Questo scritto non è affiliato con/sponsorizzato da Telegram, però è ovviamente pro-Telegram.
Questo scritto è stato aggiornato dopo la sua pubblicazione originale (ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2021)

La parte paranoica

Iniziamo dicendo che Telegram è una non-profit, mentre WhatsApp è di proprietà di Facebook.

L’obiettivo di Facebook è raccogliere i dati dei propri utenti, per personalizzare le pubblicità, per guadagnarci. Facebook è inoltre suscettibile al volere del governo statunitense, che potrebbe ordinargli di rilasciare dati.

Ma WhatsApp è crittato end-to-end, quindi non sanno cosa scrivo!

Sì, però:

  • Le notifiche di sicurezza (cambio delle chiavi di crittazione) sono disattivate di default. Questo significa che il punto che segue potrebbe succedere senza che neanche te ne accorgi.
  • I server di WhatsApp possono dirti che l’altra persona ha cambiato chiave e dartene una nuova, mentre, in verità, sono loro che creano una chiave, rendendo falso che “WhatsApp non può leggere i tuoi messaggi”.
  • [AVVISO: Questo punto non è verificato] Inoltre, WhatsApp può inviare un messaggio speciale al tuo telefono richiedendo che tutti i messaggi precedenti salvati sul dispositivo vengano inviati di nuovo al server, non crittati end-to-end.

In pratica questo scambio di chiavi non è probabilmente stato fatto nel mondo democratico, ma poi ti trovi il Regno Unito che cerca di passare leggi per poter obbligare WhatsApp a fare queste operazioni o comunque cose molto simili (in inglese), oppure il governo statunitense che cerca di avere le chiavi di crittazione per Facebook Messenger (in inglese).

Ma cosa c’entro io con il governo inglese o statunitense?

Se queste leggi venissero applicate, potrebbero valere su tutti (specialmente quelle del governo statunitense, dato che Facebook e WhatsApp sono degli USA).

E cosa c’entra Facebook Messenger con WhatsApp?

WhatsApp è un’azienda Facebook.

Anche se non lo fosse, se la decisione di Messenger passasse potrebbe stabilire un precedente e quindi portare alla stessa richiesta anche su WhatsApp.

In più, WhatsApp offre di fare il backup dei tuoi messaggi su Google Drive o iCloud. Questi backup non sono crittati end-to-end, quindi rende la cosa stessa inutile perché ora i governi possono rivolgersi a Google o Apple per avere i tuoi backup; e se tu non li fai, non ci scappi, perché probabilmente molti (o tutti) i tuoi contatti li fanno. Oppure ti sei perfino dimenticato di aver attivato quell’opzione.

Telegram non è nemmeno crittato end-to-end!

Questo porta però dei benefici:

  • Puoi usare Telegram senza uno smartphone, solo sul computer. Oppure, puoi usare la versione web senza installare niente se non hai spazio sui tuoi dispositivi. Al contrario, WhatsApp Web o i client desktop richiedono che il tuo smartphone abbia WhatsApp installato e configurato e che sia acceso e connesso a Internet, perché tutte le tue chat sono salvate sul dispositivo.
    E poi a volte non funziona comunque.
    Questo vale anche per le applicazioni desktop di WhatsApp.
  • Telegram salva i tuoi messaggi sui loro server, il che ti permette di accedere ai tuoi messaggi su qualunque dispositivo, anche se tutti gli altri sono offline. Inoltre, su Telegram non devi mai cancellare la tua cronologia di messaggi perché puoi sempre recuperarla dai loro server, quindi il tuo dispositivo può cancellare i messaggi meno recenti e risparmiare spazio di archiviazione sul cellulare. (Per file/foto/video/ecc. è necessario cambiare un’impostazione, sotto “Dati e archiviazione”. Scopri come cliccando qui)
    Lo stesso vale per i file/foto/video/ecc., che possono venire riscaricati quando vuoi e non vengono automaticamente salvati in galleria (puoi però attivare questa funzione se lo desideri)
  • Ci sono delle chat crittate end-to-end, chiamate chat segrete, che però vengono perse se disinstalli Telegram o fai il logout.

WhatsApp potrebbe leggere i messaggi in un modo, ma Telegram può farlo ancora più facilmente! Non devono nemmeno fare lo scambio di chiavi, hanno già tutto decrittato!

Dicendo solo questo, sì, questo è un dubbio ragionevole. Esaminiamo quindi come è l’infrastruttura di Telegram:

I server sono sparsi in tutto il mondo, tutti i dati al loro interno sono crittati, e le chiavi sono spezzettate in altri server in altre nazioni.

Questo significa che, per poter accedere a dei messaggi, ci vuole l’approvazione di vari governi in tutto il mondo, rendendo la cosa difficile, se non impossibile.

Telegram in sé non ha ragione di guardare quello che scrivi, essendo una non-profit il cui unico obiettivo è creare quest’app di messaggistica.

Ok, ma non ho bisogno di tutta questa sicurezza, perché non ho niente da nascondere.

Considera:

  1. Telegram lotta contro i blocchi dei governi invece di dare accessi per rimanere disponibile, mentre WhatsApp…non si sa, ma essendo for-profit probabilmente darebbe accesso ai governi per non essere bloccato.
  2. Tutti abbiamo qualche segreto. Non puoi negarlo. Hai sicuramente qualcosa che non mi diresti, in qualità di tizio a caso.
  3. Cambridge Analytica.

La parte paranoica è finita, ora vediamo alcune cose a proposito di Telegram e come funziona:

Chat tra due persone

Per avviare una chat con qualcuno, puoi:

  • aggiungere il suo numero di telefono ai contatti (anche tramite Telegram, senza passare per la rubrica del tuo cellulare),
  • usare il suo nome utente pubblico (esempio: @qlcvea) oppure
  • trovarlo in una chat di gruppo e visualizzare il suo contatto, per poi cominciare una chat.

Se usi uno degli ultimi due modi e non hai salvato il numero di telefono di quella persona, non vedrai il suo numero di telefono. (Nessuna opzione speciale necessaria!)

Quindi, per chattare con qualcuno, non devi avere per forza il suo numero di telefono!

Chat di gruppo

I gruppi hanno un massimo di 200.000 membri e possono avere un nome utente pubblico (come una persona!) (esempio: @SnowballFight). È possibile attivare la cronologia unificata, cioè fare in modo che gli amministratori possano cancellare messaggi di qualunque membro del gruppo per tutti i membri, e chi arriva dopo veda tutti i messaggi precedenti al suo arrivo.

(Prima della versione 5.2 i gruppi erano distinti in normali e super, quella distinzione non è più presente)

Telegram ha delle opzioni per evitare che gente a caso (o contatti un po' molesti) ti aggiungano in un gruppo.

I gruppi sono distinti dalle chat normali con un simbolo che rappresenta tre persone.

Chat segrete

Semplicemente, queste chat sono crittate end-to-end.

Se si fa il logout oppure si disinstalla Telegram, queste vengono perse. Inoltre, si vedono solo dal dispositivo su cui le si ha fatte partire o su cui le si ha ricevute.

Su queste chat si può impostare un timer, scaduto il quale il messaggio verrà cancellato. Il timer inizia quando il messaggio è stato visto dal destinatario. Le foto sono nascoste finché non si tiene premuto sopra di esse. In questo caso, il timer inizia quando il destinatario guarda per la prima volta la foto.

Le chat segrete sono distinte dalle chat normali con un lucchetto.

Non si possono creare (almeno quando questo è stato scritto) chat segrete di gruppo.

Canali

Il proprietario di un canale può inviare messaggi a chiunque sia iscritto allo stesso, ma non il contrario.

I canali possono opzionalmente avere un nome utente pubblico (esempio: @TelegramIT) e non hanno limite di membri. (Il canale notizie in inglese di Telegram ha oltre 2 milioni di iscritti!)

Gli account dei gestori di un canale non vengono rivelati pubblicamente agli iscritti.

I canali sono distinti dalle altre chat con il simbolo di un megafono.

Bot

Telegram ha i bot, che sono utenti automatizzati.

Non sono associati ad un numero di telefono, ma hanno un nome utente, che finisce sempre in “bot” (eccetto le demo create da Telegram stessi ed alcune eccezioni speciali).

Questi bot possono fare varie cose:

  • aiutare ad amministrare un gruppo, (esempio: @GroupButler_bot)
  • cercare immagini, (esempio: @ImageBot)
  • gestire votazioni, (esempio: @vote) (ora possibile in modo nativo nell’app)
  • giocare (esempio: @gamebot),
  • pagare (esempi: @ShopBot [pagamento falso], @TelegramDonate [pagamento vero, non più disponibile])
  • e molto altro!

Ci sono anche i bot inline, che permettono di fare ricerche di vario tipo direttamente dalla barra dei messaggi! Basta scrivere il nome utente del bot, poi uno spazio, e poi la ricerca che si desidera fare. I risultati vengono mostrati sopra la barra dei messaggi e toccandone uno questo viene inviato. (Esempio: @wiki [nota: per cercare in italiano scrivere @wiki it, uno spazio e poi quello che si vuole cercare])

I bot sono distinti dagli utenti normali con l’icona di una specie di astronauta.

Una nota sui nomi utenti

Se qualcosa ha un nome utente su Telegram, ha anche un link t.me. Per sapere qual è, basta fare così:

t.me/<nome utente>

Dove <nome utente> è il nome utente senza la @ iniziale. Le maiuscole e minuscole non fanno differenza.

Questi link servono a condividere una chat fuori da Telegram. Per esempio, puoi mettere questo link su un profilo social.

Inoltre, i canali e gruppi pubblici hanno anche link ai singoli messaggi: per averli, basta aprire il menu del messaggio (toccandoli sulla parte testuale, se c’è, altrimenti tenendoli premuto) e poi toccare “copia link”. Questo significa che puoi vedere i messaggi di un supergruppo o di un canale senza unirti ad esso.

Infine, qualunque cosa (utente, gruppo, canale) con un nome utente può essere trovato tramite la ricerca globale di Telegram.

Sticker

Telegram ha gli sticker!

Gli sticker sono delle immagini che corrispondono a delle emoji (emoticon).

A differenza di quelli su WhatsApp, Facebook Messenger, ecc., i pacchetti di sticker su Telegram possono essere creati da chiunque tramite il bot @Stickers.

(Per WhatsApp esistono delle app, ma non è facile quanto Telegram condividere un pacchetto sticker e sono fatte da terze parti)

Toccando l’icona accanto alla barra dei messaggi con la faccina, si apre la tastiera delle emoticon. Da lì, si può toccare la faccina quadrata in alto a destra per accedere alla sezione degli sticker.

Ogni pacchetto di sticker ha un nome ed un nome corto usato per il link, del tipo:

t.me/addstickers/<nome corto>

Dove <nome corto> è appunto il nome corto del pacchetto di sticker.

(Esempio: il pacchetto di sticker “gianni mangia una mela” ha come nome corto “gianniapp”, quindi il suo link è <t.me/addstickers/gianniapp> [autopromozione])

Videomessaggi

Oltre alle note audio, Telegram ha anche le note video (ufficialmente videomessaggi).

Questi sono video rotondi che possono durare fino ad 1 minuto.

Non c’è molto da spiegare. Sono note audio con un video.

Per farlo, tocca il microfono in basso a destra (non tenerlo premuto). Diventerà una fotocamera simile a quella di Instagram, da qui funziona come una nota audio: tieni premuto per registrare e rilascia per inviare.

Messaggi salvati

Questa funzione è nata da un bug che ti permetteva di chattare con te stesso. Questa chat è stata rinominata in “Messaggi salvati” ed è una chat con il salvataggio sul cloud di Telegram, ma senza nessun’altro partecipante, così tua mamma non dovrà più inviarti i suoi appunti perché non sa dove metterli.

Per avviare questa chat su Android, tocca i tre trattini in alto a destra, poi seleziona “Messaggi salvati”.

Su iOS, tocca “Impostazioni” in basso, poi “Messaggi salvati”.

Dopo che avrai inviato qui almeno un messaggio, comparirà nella tua lista chat.

Privacy

Se decidi di non mostrare a qualcuno il tuo ultimo accesso, questi non vedranno neanche se sei online (eccetto per pochi secondi mentre gli invii un messaggio) o se stai scrivendo, ecc.

A differenza di WhatsApp, Telegram mostra un lasso di tempo (visto di recente, entro una settimana, entro un mese, ecc.) che permette di capire se la persona usa Telegram regolarmente.

L’unico lasso di tempo che non si capisce a prima vista è “visto di recente”, che significa che l’ultimo accesso è stato tra 1 secondo fa e 3 giorni fa.

Altri client

La piattaforma di Telegram è aperta, quindi, oltre all’app ufficiale di Telegram (su cui si sono basate tutte le informazioni sulla funzionalità e l’aspetto di questo scritto), ci sono altre app create da altre persone, ma che si connettono tutte nella stessa rete, quindi anche se tu usi Telegram X (che è un’alternativa ufficiale), un tuo amico Unigram (che è la prima alternativa non ufficiale che mi è saltata in mente), ed un altro il client ufficiale, tutti e tre potete essere nello stesso gruppo, sulla stessa piattaforma.

I due client ufficiali (ma anche molti non ufficiali) inoltre supportano l’uso di più account (numeri telefonici) insieme.

Una nota sulle spunte

In Telegram, la spunta singola vuol dire che il messaggio è stato inviato, la doppia spunta che è stato letto.

Nei gruppi, basta che una persona legga un messaggio perché compaiano le doppie spunte.


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